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ABOUT

L'atelier

davide marega studio d'arte

Lo studio d'Arte Davide Marega è concepito come un atelier contemporaneo, luogo di produzione e sperimentazione artistica ma anche di confronto e dialogo. Dal 2018 infatti è sede di numerosi incontri con artisti internazionali e professionisti dell'arte.

Artista di professione, Davide Marega si è laureato in pittura con lode all’Accademia di Belle arti di Brera e successivamente ha conseguito un master in Graphic Design. Vincitore del premio Young Talent 2015 all’Affordable Art Fair di Milano, la sua biografia artistica conta molteplici esposizioni importanti come la mostra collettiva “Second Skin” a Palazzo della Triennale di Milano, la partecipazione al Premio Nazionale delle Arti nel 2013 e la mostra personale “Orizzonti” nel 2017

solo show | 2018 Studio opening, Voghera (PV) - Horizon, Cervesina, Pavia | 2017 Horizon, Buccinasco, Milan

group show | 2018 Opening, Scar Gallery, Milano - Epifania dell'oltre, Hangar C4, Caldogno (VI) | 2015 MM2 Art & Sound, Monza - 35 x 27, Studio 3527, Milano - Affordable Art Fair, Milano, winner of the Young Talent Prize | 2014 QR Arte, The exciting size for art, Milano - Hangar Arte, Milano - Art.0, Spazio Vogh. Milano | 2013 Premio Nazionale delle Arti, Accademia di Belle Arti di Bari, Bari - Il mare di Milano, Nogallery, Milano - Premio Raffaele De Grada, Officine Creative Ansaldo, Milano - Un’opera per la vita, Il Chiostro Arte Contemporanea, Saronno (VA) - Osservatorio 5, Codice, Chiostro di Voltorre, Gavirate (VA) - The why of Art, La stecca3, Milano | 2012 Second Skin, Palazzo della Triennale, Milano - Fuoristagione, Associazione culturale Bertolt Brecht, Milano | 2011 Associazione Sassetti Cultura l’Isola d’ Arte, La Lombardia di Virgilio verso l’ EXPO 2015, Milano - Osservatorio 4, H2O, Castello di Sartirana, Sartirana Lomellina, (PV) - Associazione culturale Bertolt Brecht, Circuiti Dinamici 5, Milano - Associazione culturale Bertolt Brecht, Circuiti Dinamici 2, Milano | 2010 Fondazione Maimeri, L’ uomo e il cane prevenzione del fenomeno dell’abbandono, Milano - Associazione Sassetti Cultura l’Isola d’Arte,Picasso Sconosciuto, Milano - Associazione Culturale Bertolt Brecht, Dialoghi del Corpo, Milano

fore more information please visit: exhibart.com | undo.net

ORIZZONTI DELL’ALTROVE (nota critica per la mostra "Orizzonti")

Un clima di misurata sospensione dello spazio caratterizza i recenti dipinti di Davide Marega che, dopo gli anni di formazione all’Accademia di Brera, sta affrontando con serietà e rigore il tormento del fare pittura, esperienza parallela all’attività di restauratore. L’artista usa l’olio su carta che - nelle grandi dimensioni - viene in seguito foderata per stabilizzare il corpo del colore e il suo pieno assorbimento, diverso è il trattamento nelle piccole dimensioni dove la consistenza della materia mantiene rigida e inalterabile la superficie. Attraverso successive velature, il pittore ottiene la luminosa profondità dell’immagine, l’ampia decantazione del colore, scegliendo – volta per volta- di affidarsi a un’atmosfera lucida oppure opaca. Con metodo disciplinato Marega affronta lo spazio del paesaggio come rivelazione degli stati d’animo che esprimono le risonanze cromatiche e le loro corrispondenze sensoriali. Gli orizzonti sono talvolta delineati e visibili, in altri casi affidati a minimi sfioramenti, graduali mutazioni che danno corpo al vuoto con soffi di luce e aliti d’aria. Lavorando sul valore delle stratificazioni, Marega ama mettere e togliere colore per sensibilizzare l’epidermide dell’immagine lasciando affiorare tracce d’ombra e brevi bagliori, lievi sonorità da percepire lentamente con gli occhi della contemplazione. In questa mostra sono documentati gli esiti dell’ultimo periodo di lavoro, paesaggi immaginari dove l’orizzonte è evocato come misura sottile e impalpabile che trattiene le trasmutazioni del colore, sopra e sotto la linea che s’interpone tra la terra e il cielo, tra il cielo e l’acqua. Il paesaggio è apparizione senza limiti, luogo d’emanazione di sensazioni cromatiche che la memoria registra e trasforma nella pienezza della luce: la pittura dialoga con il mistero dell’ombra, e questo avviene soprattutto quando tutto si fonde nella dimensione del notturno. Tra le dominanti luminose, il rosso interpreta l’ardore calante del tramonto, l’azzurro accoglie lo schermo trasparente dei pensieri, il blu capta i riflessi segreti del mare, mentre il verde è denso e vibrante per evocare le voci della natura. Quando il giallo contrasta con il viola, le vibrazioni debordano oltre i perimetri stabiliti e il paesaggio si disgrega animando l’immagine con visibili striature, lievi cangianze della luce. In questo senso, Marega è interessato al farsi della materia, al processo che dà sostanza al volto sospeso del paesaggio, sensazione che sconfina nell’indeterminato stupore della totalità, visione vissuta come viaggio oltre l’orizzonte, tensione del colore in cerca dell’altrove.

Claudio Cerritelli